Citazione:
Originalmente inviato da Nikopol
beh, complimenti!!!!!! di che parlava, così recupero il passo?
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Ok...
Sono andato a rivedermi la registrazione video che ho fatto di questa lettura di Fausto durante il suo live a Roma. ... Eccovi tutti i dettagli sul pezzo in questione.
Sono delle frasi presenti a a pg. 141 del libro di Alberto Castoldi che citava Federico e che Fausto aveva appunto sul palco quella sera...
Ovvero "Il Testo Drogato" (edizioni Einaudi), un bellissimo libro.
Il testo letto è stato tratto da un saggio del periodo "surrealista" di Artaud scritto nel gennaio 1925, "La liquidation de l'opium".
Lo stesso Artaud incluse questo passo, in una versione leggermente diversa, anche tra i testi preparati per la famosa trasmissione alla radio francese del novembre 1947.
Quella "pour en finir avec le judgement de dieu" che citavo in precedenza. Ma pare che il testo non venne mai registrato.
Almeno così narra Paule Thevenin (che collaborò con Artaud alla realizzazione di quelle registazioni per la radio) in una lettera su "le opere complete" di Artaud edita dalla Gallimard...
A proposito, di "per farla finita col giudizio di dio..." esiste una bella edizione in italiano di stampa alternativa, che contiene anche il cd audio con le registrazioni originali, ve la consiglio.
Comunque il passo letto da Fausto dice:
Siamo nati corrotti nel corpo e nell'anima.
Siamo congenitamente inadeguati; sopprimete l'oppio,
non sopprimerete il bisogno di delitti,
i tumori del corpo e dell'anima la tendenza alla disperazione,
il cretinismo connaturato,
il vaiolo ereditario, la friabilità degli istinti.
Non impedirete che vi siano anime destinate al veleno, qualunque esso sia,
il veleno della morfina, il veleno della lettura, il veleno dell'isolamento...
Finchè non saremo riusciti a sopprimere nessuna delle cause della disperazione umana,
non avremo il diritto di cercar di sopprimere i mezzi con cui l'uomo
cerca di togliersi di dosso la disperazione.
E Fausto, alla fine, conclude sorridendo e mettendoci qualcosa di suo... Ovvero: Cazzi vostri!
