Carissime e carissimi Eccoci di nuovo. Dal 5 settembre PRESADIRETTA torna in onda per sei puntate, tutte le domeniche sera in prima serata su RAI TRE.
E nella settimana che ha visto la criminalità calabrese attaccare direttamente gli uomini dello Stato, PRESADIRETTA ha deciso di dedicare tutta la prima puntata alla NDRANGHETA. Abbiamo seguito per mesi l’attività di contrasto alle cosche calabresi fatta da centinaia di poliziotti,carabinieri,finanzieri e magistrati e vi faremo vedere quanto profonda è la presenza della ndrangheta nel tessuto sociale ed economico dei territori dove si insedia. E vi faremo toccare con mano quanto vasto è l’insediamento della ndrangheta a Milano e Provincia.
La seconda puntata l’abbiamo dedicata alla EVASIONE fiscale in Italia, talmente vasta e diffusa nel nostro Paese che non basterebbero dieci puntate per raccontarla tutta. Poi torneremo sulla crisi economica e industriale : a che punto siamo ? è vera ripresa quella che si annuncia ? E cosa ci aspetta dopo la crisi . Un viaggio che parte da Termini Imerese, passa per il distretto della metalmeccanica di precisione della provincia di Reggio Emilia e finisce in Svizzera, dove molte aziende italiane stanno cominciando a delocalizzare.
In questa serie abbiamo voluto dedicare un’intera puntata anche alla discriminazione di genere , detto semplice, al fatto che le donne in Italia contano pochissimo e sono bassissime le percentuali di presenza femminile nei posti di comando della nostra società, dalla politica alla economia. L’abbiamo voluta chiamare SENZADONNE, perché questa è l’Italia, un Paese che rinuncia al 50 per cento dell’intelligenza, della capacaità e della passione delle donne.
Poi come promesso presenteremo un lungo reportage sul NUCLEARE. Sapete che l’Italia ha scelto di rimettere in piedi un’industria nucleare di produzione dell’energia e noi vi faremo vedere quali sono i problemi del nucleare nei paesi che convivono con questa industria da piu’ di 50 , in Germania, Francia, Inghilterra e Finlandia.
Infine , l’ultima puntata l’abbiamo dedicata all’Italia , si chiama FRATELLI DI ITALIA e cerca di rispondere a questa domanda : dopo 150 anni che viviamo assieme ci sentiamo veramente tutti italiani , crediamo ancora in un destino comune? O la prospettiva è quella della separazione?
Vi aspettiamo tutti, quindi, dal 5 settembre ore 21.00 RAI TRE
Un abbraccio Riccardo Iacona
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“Non darei la comunione a Vendola perché ostenta la sua condizione perversa e malata di omosessuale praticante. A questa gente come lui, un gran furbacchione che specula sulla sua presunta vicinanza alla Chiesa, i vescovi e i sacerdoti sappiano dare un bel calcio nel sedere” Monsignor VincenzoFranco, vescovo emerito di Otranto
Carissime e carissimi Eccoci di nuovo. Dal 5 settembre PRESADIRETTA torna in onda per sei puntate, tutte le domeniche sera in prima serata su RAI TRE.
E nella settimana che ha visto la criminalità calabrese attaccare direttamente gli uomini dello Stato, PRESADIRETTA ha deciso di dedicare tutta la prima puntata alla [I]NDRANGHETA. Abbiamo seguito per mesi l’attività di contrasto alle cosche calabresi fatta da centinaia di poliziotti,carabinieri,finanzieri e magistrati e vi faremo vedere quanto profonda è la presenza della ndrangheta nel tessuto sociale ed economico dei territori dove si insedia. E vi faremo toccare con mano quanto vasto è l’insediamento della ndrangheta a Milano e Provincia.
Ieri sera davvero puntata spaventosa: non che ignorassi la forza della Ndrangheta a Milano ed in provincia, ma non pensavo che erano così radicati sia nel territorio che nelle persone che lo abitano. La conferma di ciò è quello che ho letto su un giornale della mia zona dopo l'arresto di 300 ndranghetisti e affiliati nel mese di luglio: tanti imprenditori consideravano normale pagare il pizzo, quasi come pagare le tasse, e per tirare fuori qualche confessione, dicevano i carabinieri, ci sono voluti mesi mesi. Ormai i milanesi sono diventati omertosi e diffidenti quasi come i calabresi. Andiamo bene...
accendo la tv volentieri, per vederlo, speriamo solo che quest'anno ci risparmi quel pietismo stucchevole e centrosocialaro sui rom di ispirazione deandreiana, perché un conto è la giustizia sociale e un conto è polarizzarsi su posizioni antifascist-ottus-disuman-bossian-berlusconian-maroniane ed esasperarle per partito preso, giusto per antitesi ideologica.
e finalmente pure i giornalisti si sono accorti che in italia le donne non ci stanno, e quando ci stanno, o non dicono niente o fanno la gara di tacchi.
Ieri sera davvero puntata spaventosa: non che ignorassi la forza della Ndrangheta a Milano ed in provincia, ma non pensavo che erano così radicati sia nel territorio che nelle persone che lo abitano. La conferma di ciò è quello che ho letto su un giornale della mia zona dopo l'arresto di 300 ndranghetisti e affiliati nel mese di luglio: tanti imprenditori consideravano normale pagare il pizzo, quasi come pagare le tasse, e per tirare fuori qualche confessione, dicevano i carabinieri, ci sono voluti mesi mesi. Ormai i milanesi sono diventati omertosi e diffidenti quasi come i calabresi. Andiamo bene...
L'omertà non conosce latitudini.. La 'ndrangheta ormai è un fenomeno di dimensioni internazionali, la voglia di combatterla è quasi nulla. gli arresti che fan notizia e scalpore non seguono le scarcerazioni altrettanto numerose, per capire l'impotenza dell'impianto giuridico che su questi temi è scandalosamente impotente (volutamente??) basti seguire le considerazioni sul processo breve e sul patteggiamento indicate da Gratteri Nicola.
Ma tanto.. a chi frega parlare di queste cose..
L'omertà non conosce latitudini.. La 'ndrangheta ormai è un fenomeno di dimensioni internazionali, la voglia di combatterla è quasi nulla. gli arresti che fan notizia e scalpore non seguono le scarcerazioni altrettanto numerose, per capire l'impotenza dell'impianto giuridico che su questi temi è scandalosamente impotente (volutamente??) basti seguire le considerazioni sul processo breve e sul patteggiamento indicate da Gratteri Nicola.
Ma tanto.. a chi frega parlare di queste cose..
Ma vedi, la cosa che più mi ha addolorato è il vedere come in pochi anni la n'drangheta sia diventata quasi normale anche al nord. Milano era la capitale morale d'Italia, adesso è un cesso di città come tante altre. E sono convinto che la n'drangehta, che magari trenta o cinquanta anni fa doveva bruciare le aziende o fare attentati per imporre il pizzo, adesso non ne ha più bisogno: pagare è diventato normale per l'imprenditore milanese. Che tristezza...
Ma vedi, la cosa che più mi ha addolorato è il vedere come in pochi anni la n'drangheta sia diventata quasi normale anche al nord. Milano era la capitale morale d'Italia, adesso è un cesso di città come tante altre. E sono convinto che la n'drangehta, che magari trenta o cinquanta anni fa doveva bruciare le aziende o fare attentati per imporre il pizzo, adesso non ne ha più bisogno: pagare è diventato normale per l'imprenditore milanese. Che tristezza...
Mah... Finanziare una elezione comunale o provinciale, sponsorizzare con un ritorno certo per i propri interessi, le tangentine, i regalucci di natura economica, anticamera di corsie preferenziali certe per questo o quell'appalto credo sia un modus operandi italiano da sempre, da Palermo a Belluno, su una cosa ti do ragione, lì dove la 'ndrangheta poteva esser messa fuori dalla porta invece è stata accolta come un nuovo socio ( di maggioranza ) non ha faticato per niente, certe mentalità erano da generazioni già inclini a certi meccanismi da introdurre nelle voci di bilancio, si chiami pizzo, tangente, regaluccio, poco importa ( a loro ).